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Il glaucoma si può combattere con il tè verde |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 01 Marzo 2010 13:41 |
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Il glaucoma si può combattere con il tè verde Da B2EYES news del 24 Febbraio 2010 Uno studio della Chinese University of Hong Kong ha rilevato interessanti effetti delle catechine contenute nella bevanda su cristallino, retina e altri tessuti dell’occhio
La ricerca, per ora sperimentata esclusivamente sui topi, ha rilevato come gli antiossidanti presenti nelle foglie della pianta non sarebbero utili soltanto contro i processi degenerativi responsabili dell’osteoporosi, dell’aterosclerosi e di altre patologie, ma sarebbero addirittura in grado di proteggere i tessuti oculari per circa 20 ore contro lo stress ossidativo. Contrastando i radicali liberi, infatti, con quest’infuso si potrebbero prevenire i danni dell’età anche sul nervo ottico, la cui lesione col passare degli anni riduce la capacità visiva di un soggetto portandolo alle volte anche quasi alla cecità. |
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DONA IL 5 PER MILLE AI BAMBINI DI FONDAZIONE ARGOS |
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Scritto da Roberto Iazzolino
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Venerdì 26 Febbraio 2010 12:27 |
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è tempo di 5Xmille e anche quest’anno FONDAZIONE ARGOS vi chiede di inserire nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale della Fondazione Placido Puliatti onlus: 974 070 805 85. Anzi, quest’anno ve lo chiediamo con maggior determinazione perché la Regione Lazio non ha saputo dare alcuna risposta all’iniziativa Argos e perché, nonostante questo, vogliamo dare continuità ad un servizio del quale tante famiglie di bambini e ragazzi gravemente disabili hanno assoluta necessità. Grazie al sostegno della Fondazione Placido Puliatti onlus, nel 2010 offriremo presso il Centro Argos di Nettuno: - 8 soggiorni intensivi e di intervento precoce per 48 bambini da 0 a 12 anni con grave deficit visivo ed altri handicap sensoriali, neuromotori e cognitivi, insieme alle loro famiglie; - attività riabilitative ambulatoriali per 15 bambini e ragazzi del territorio di Nettuno e comuni limitrofi; - corsi di formazione e informazione per le famiglie, gli assistenti e gli insegnanti che si prendono cura, giorno dopo giorno, di bambini disabili; - uno sportello pedagogico per il sostegno scolastico ed educativo, a disposizione delle famiglie e degli operatori. Il tutto in un Centro moderno e attrezzato, in un contesto accogliente e altamente qualificato (immagini e video in www.centroargos.it). Donare il 5Xmille è davvero un gesto che non ha prezzo … e può aiutarci ad offrire l’assistenza del Centro Argos ad un numero sempre maggiore di famiglie! Grazie di cuore, Agatina Puliatti e l’équipe della Fondazione e del Centro Argos |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Febbraio 2010 15:29 |
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Un milione di anziani rischia la cecità |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 30 Novembre 2009 12:13 |
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Lo dice una ricerca promossa dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e dall’Istituto David Chiossone, che verrà discussa nel convegno “L’anziano disabile visivo”, domani, venerdì 27 novembre, e sabato 28 al Palazzo Ducale di Genova La ricerca, inoltre, ha evidenziato la scarsa attenzione con cui vengono affrontate le patologie visive degli anziani a livello sociale e istituzionale e le forti differenze nelle normative regionali che definiscono i livelli di assistenza e di cura. Tra gli ultraottantenni, che oggi in Italia rappresentano il 5,6% della popolazione, 1 su 3 è affetto da una malattia della vista curabile ma non guaribile, come la degenerazione maculare senile (che colpisce il 20% delle persone da 80 anni in su) e il glaucoma (che ne colpisce il 10%). «Questo vuol dire che oltre 1 milione di anziani in Italia è a rischio cecità o ipovisione», ricorda Giovanni Calabria, presidente del Comitato Scientifico del David Chiossone. Da qui l’esigenza di concentrare l’attenzione delle istituzioni e degli operatori sanitari sulla maggiore richiesta di servizi e di interventi di riabilitazione visiva, di individuare le buone pratiche esistenti in Italia e di creare una rete di coordinamento tra gli istituti per garantire il massimo livello di qualità dell’assistenza agli anziani con gravi patologie della vista. Dal confronto tra gli istituti coinvolti nell’indagine, infatti, è emersa la presenza di alcune metodologie e modalità di gestione imprescindibili per migliorare la qualità della vita degli anziani disabili visivi: monitoraggio costante della vista, orientamento e mobilità, sostegno psicologico, riabilitazione visiva e utilizzo di ausili, costruzione di spazi interni adeguati alla mobilità autonoma dei disabili visivi e adeguamento degli spazi esterni, formazione continua del personale dedicato, continuità degli operatori assistenziali delle strutture residenziali. (red.) Fonte: b2Eyes Channel |
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