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Eye Technologies Group
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Un milione di anziani rischia la cecità |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 30 Novembre 2009 12:13 |
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Lo dice una ricerca promossa dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e dall’Istituto David Chiossone, che verrà discussa nel convegno “L’anziano disabile visivo”, domani, venerdì 27 novembre, e sabato 28 al Palazzo Ducale di Genova La ricerca, inoltre, ha evidenziato la scarsa attenzione con cui vengono affrontate le patologie visive degli anziani a livello sociale e istituzionale e le forti differenze nelle normative regionali che definiscono i livelli di assistenza e di cura. Tra gli ultraottantenni, che oggi in Italia rappresentano il 5,6% della popolazione, 1 su 3 è affetto da una malattia della vista curabile ma non guaribile, come la degenerazione maculare senile (che colpisce il 20% delle persone da 80 anni in su) e il glaucoma (che ne colpisce il 10%). «Questo vuol dire che oltre 1 milione di anziani in Italia è a rischio cecità o ipovisione», ricorda Giovanni Calabria, presidente del Comitato Scientifico del David Chiossone. Da qui l’esigenza di concentrare l’attenzione delle istituzioni e degli operatori sanitari sulla maggiore richiesta di servizi e di interventi di riabilitazione visiva, di individuare le buone pratiche esistenti in Italia e di creare una rete di coordinamento tra gli istituti per garantire il massimo livello di qualità dell’assistenza agli anziani con gravi patologie della vista. Dal confronto tra gli istituti coinvolti nell’indagine, infatti, è emersa la presenza di alcune metodologie e modalità di gestione imprescindibili per migliorare la qualità della vita degli anziani disabili visivi: monitoraggio costante della vista, orientamento e mobilità, sostegno psicologico, riabilitazione visiva e utilizzo di ausili, costruzione di spazi interni adeguati alla mobilità autonoma dei disabili visivi e adeguamento degli spazi esterni, formazione continua del personale dedicato, continuità degli operatori assistenziali delle strutture residenziali. (red.) Fonte: b2Eyes Channel |
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Piovella: vietato fumare per vedere bene |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 30 Novembre 2009 12:15 |
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All’apertura dell’89° Congresso della Soi, in programma fino a sabato 28 novembre a Milano, il segretario generale ha ricordato le conseguenze negative delle sigarette sulla funzionalità visiva e altri preziosi suggerimenti da consigliare ai pazienti «Il no al fumo è tassativo, date le ripercussioni a livello della circolazione dei vasi retinici e, in generale, dell’irrorazione sanguigna, oltre al massiccio carico di sostanze ossidanti e tossine – ha detto Piovella (nella foto) agli oltre 3.000 oculisti presenti da ieri al Convention Centre di Fiera Milano City per il meeting della Società Oftalmologia Italiana, che nel 2009 ha celebrato i 130 di vita – Il sì all’attività fisica è ribadito, ma è altrettanto pressante l’invito ad abituare i bambini a una dieta ad alto contenuto di verdure e frutta, perché la mantengano tutta la vita, limitando le proteine della carne rossa a vantaggio del pesce e riducendo, dopo i 50 anni, l’apporto di zuccheri». Piovella ha, inoltre, ricordato l’importanza della prevenzione e di fare visite periodiche agli occhi. «C’è un messaggio che deve essere continuamente ripetuto, se si vuole ottenere un livello soddisfacente di prevenzione delle patologie oculari – ha spiegato il segretario della Soi - È l’obbligo di rispettare le cadenze dei controlli della vista. Il primo a 3-3,5 anni, per individuare eventuali difetti visivi, che possono essere corretti subito con lenti opportune. Non sembri presto anche nel caso di strabismo: questa è l’età giusta per una correzione efficace e precoce. La seconda visita dovrebbe essere prevista in età scolare, proprio per evitare che eventuali vizi refrattivi compromettano il buon inserimento scolastico e l’apprendimento. Da adulti, un appuntamento obbligato per tutti si colloca attorno ai 40 anni, momento corretto per non lasciarsi sfuggire un glaucoma in fase iniziale, grazie alla valutazione del tono oculare e per verificare le condizioni della retina». Familiari di ipertesi e diabetici devono porre maggiore attenzione, perché cresce il rischio di glaucoma e di retinopatia. Per loro, sarà l’oculista a decidere, dopo una prima valutazione, gli intervalli migliori per i controlli. Per i soggetti sani, l’altra tappa obbligata è collocata a 65 anni. «L’obiettivo sono i segni precoci di maculopatia, per intervenire al più presto. Da quella data in poi, se i problemi sono assenti, i controlli dovrebbero ripetersi ogni anno», ha affermato Piovella. (red.) Fonte: b2Eyes Channel |
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Le uova fanno bene alla vista |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 30 Novembre 2009 12:12 |
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Secondo un articolo pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition sembra che mangiare regolarmente uova riesca a proteggere l’occhio delle persone anziane con bassi valori di densità ottica dei pigmenti maculari (Mpod) dal rischio di degenerazione maculare Lo studio è durato 5 mesi e ha previsto due fasi ciascuna di 5 settimane in cui sono stati consumati 2 e 4 tuorli d'uovo al giorno. È emerso che con un maggior consumo di tuorli gli individui con bassi livelli basali di Mpod hanno mostrato un incremento in tali livelli pari a circa il 50%, per tutti e tre i valori di eccentricità retinica. Con soli due tuorli, invece, il fattore Mpod è aumentato del 31% a 0,5 gradi. In crescita anche la concentrazione di luteina (rispettivamente del 16% e del 24%, con 2 e 4 tuorli) e della zeaxantina (36% e 82%). Dalla ricerca condotta negli Stati Uniti, inoltre, questo tipo di trattamento non avrebbe procurato alcuna alterazione sul colesterolo degli anziani coinvolti nel campione d’indagine. Fonte: b2Eyes Channel |
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